
Un’esercitazione condotta presso la Edwards Air Force Base, in California, ha messo in pratica il nuovo concetto di acquisizione orientato al combattimento e ha accelerato lo sviluppo operativo del Collaborative Combat Aircraft
L’Aeronautica degli Stati Uniti ha recentemente concluso un’esercitazione considerata decisiva con l’impiego dello YFQ-44A nell’ambito della Experimental Operations Unit (EOU), unità subordinata all’Air Combat Command. L’attività, svolta presso la Edwards Air Force Base, in California, ha anche segnato l’applicazione pratica dei principi del nuovo Warfighting Acquisition System, un modello che punta ad accelerare la consegna di capacità militari attraverso una sperimentazione operativa anticipata nel processo.
L’esercitazione ha impiegato velivoli del programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) e ha rappresentato un cambiamento importante nel modo in cui la USAF intende sviluppare questo tipo di capacità. Invece di dipendere soltanto da fasi di prova più avanzate, l’approccio prevede di collocare gli operatori direttamente al centro della sperimentazione fin dall’inizio, contribuendo a definire tattiche, tecniche e procedure che possano accelerare l’entrata in servizio di queste piattaforme senza pilota.

I militari della EOU hanno lavorato insieme al 412th Test Wing dell’Air Force Materiel Command in una serie di sortite finalizzate al perfezionamento delle procedure operative e logistiche per l’impiego e il supporto dei CCA in ambienti contesi. Secondo l’Aeronautica, questo tipo di test pratico è una parte essenziale della strategia per schierare potenza aerea senza pilota in tempi rapidi e su larga scala, riducendo le barriere tra i settori dei requisiti, dell’acquisizione e delle operazioni.
Secondo il tenente colonnello Matthew Jensen, comandante della EOU, l’evento sperimentale è stato condotto interamente dai membri dell’unità, dall’inizio alla fine. Ha sottolineato che ogni sortita è stata pianificata ed eseguita con la partecipazione diretta dei combattenti, e non soltanto di ingegneri o piloti collaudatori, consentendo un apprendimento più vicino alle reali esigenze del combattimento.
In quanto unità designata per sviluppare i concetti di impiego dei CCA, la missione centrale della EOU è proprio quella di mettere la visione dell’operatore al centro del processo. L’idea è che questa partecipazione fin dalle fasi iniziali aiuti a costruire le prime tattiche, tecniche e procedure necessarie per garantire che questi velivoli vengano integrati in modo sostenibile nelle future operazioni.

Il programma CCA è considerato uno dei principali progetti pilota del Warfighting Acquisition System ed è strutturato per passare dal concetto a una capacità di combattimento credibile in tempi record. L’obiettivo, secondo la USAF, è avvicinare operatori, sviluppatori e team di test in un ciclo continuo di feedback, focalizzato sulla consegna di capacità militari alla velocità richiesta dallo scenario attuale.
Per il colonnello Timothy Helfrich, responsabile delle acquisizioni per il portafoglio di caccia e velivoli avanzati, la collaborazione osservata durante l’esercitazione rappresenta la base della trasformazione in corso nel settore delle acquisizioni. Secondo lui, integrando gli operatori della EOU con i professionisti delle acquisizioni, l’Aeronautica riesce ad adeguare in tempo reale i rischi operativi e quelli di sviluppo, adottando un processo più agile.
La conclusione dell’esercitazione è vista come un ulteriore passo importante verso la consegna di una capacità che dovrà ampliare il raggio d’azione e aumentare la sopravvivenza degli aeromobili con equipaggio in combattimento. In questo modo, l’Aeronautica degli Stati Uniti avanza verso una capacità CCA pienamente operativa per supportare la Joint Force in futuro.
Fonte e immagini: USAF. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
